Lo abbandonano in un ospizio, ma quando muore sconvolge tutti! Ecco perchè

lo-abbandonano-in-un-ospizio-ma-quando-muore-sconvolge-tutti

La storia di oggi è veramente toccante si tratta di un anziano signore di nome Mak che a una certa età viene abbandonato in un ospizio dai suoi familiari che non vanno neanche a fargli visita. Mak muore solo a 93 anni ma quando sgomberano la sua stanza una delle infermiere trova una toccante poesia che decide addirittura di copiare e diffondere all’interno dell’ospizio fra i colleghi e le colleghe.

Il titolo è “Scorbutico vecchio

e il testo il seguente:
“Che cosa vedi infermiere? Cosa vedi?
A cosa stai pensando quando mi guardi?
Vedi un uomo vecchio, irritabile, non molto saggio,
Dalle abitudini incerte, con gli occhi lontani?
Cge dribbla col il cibo e non da alcuna risposta.
Quando ad alta voce dici mi auguro che ci provi!
Che perde una calza o le scarpe?

Che, a volte resistendo a volte no, ti permette di fare come tu vuoi, fare il bagno
e mangiare cosi da riempire il lungo giorno? E’ questo che stai pensando? E’ questo ciò che tu vedi?
Apri gli occhi infermiere non è me che stai guardando.
Ho accettato di nascere e ho mangiato secondo il loro piacimento.

Sono stato un piccolo bimbo di dieci anni con un padre e una madre
fratelli e sorelle che si amavano
un giovane ragazzo di sedici anni con le ali ai piedi
sognavo che presto avrei incontrato una donna da amare.
Sono stato uno sposo di venti anni con il cuore che mi saltava in petto
a venticinque anni ho avuto accanto mia moglie
che aveva bisogno di me per andare avanti, ho avuto una casa ed ero felice di sicuro.
Un uomo di trent’anni , i miei figli cresciuti in fretta,
legati tra loro con legami che dovrebbero durare.

A quaranta, i miei figli sono cresciuti e sono andati via
ma la mia donna mi è rimasta accanto
a cinquanta, ancora una volta, i bambini giocavano sulle mie gambe
E poi sono arrivati i giorni bui, mia moglie è morta.
Guardavo al futuro e provavo terrore.
Sono cresciuto i miei figli e i loro.
Oggi penso agli anni trascorsi e all’amore che ho conosciuto,
ora sono un vecchio e la natura è crudele.

É una beffa la vecchiaia ti guardano tutti come se fossi un cretino.
Il corpo si sbriciola, la grazie e il vigore spariscono.
Vi è ora una pietra al posto del mio cuore.

Ma all’interno di questa vecchia carcassa abita ancora un giovane
ogni tanto il mio cuore si gonfia e diventa malinconico
ricordo le gioie
ricordo il dolore
e sto amando e vivendo la vita di nuovo.

Penso agli anni che sono sempre pochi e fuggiti troppo in fretta.
E accetto il fatto nudo e crudo che niente può durare
Quindi aprite gli occhi, aprite e vedete
Non vedete un uomo vecchio e irritabile.

Guardate più da vicino e vedete ME!”