Trasporta della pizza in macchina, lo fermano e gli fanno una multa di 3mila euro

Avezzano – Compra la pizza e la trasporta con la sua auto, la polizia lo ferma e gli fa una multa di 3 mila euro. Alessandro V. se lo ricorderà per sempre, per quel verbale si era presentato allo sportello con 30 euro, convinto fosse quello l’importo ed invece gli è stato detto che la cifra era ben diversa.

Il giovane era intenzionato ad aprire un’attività commerciale per la vendita di pane: “Ora non sarà più possibile”, racconta, “quello che mi è capitato ha scatenato una serie di eventi a catena che hanno condizionato e rovinato tutti i miei progetti”.

Il ragazzo è arrivato davanti ad un bar fermando l’auto e scendendo con della pizza. Una volta uscito dal locale, è stato avvicinato da un agente che si trovava a pochi metri.

A quel punto sono iniziati i controlli e la polizia ha constatato che il giovane trasportava della pizza.”La pizza che era nell’auto, poteva valere circa 15 euro. Erano pochi chili”. A quel punto è scattata la multa poiché la macchina era privatae non idonea dal punto di vista igienico al trasporto di alimenti.

Il conducente ha provato a dare la sua versione, ma non è cambiato niente. “Stavo per aprire un negozio e stavo portando dei campioni per capire se potesse funzionare. Per l’apertura del negozio avevo già tutto in regola. Non ho pensato ad inventare scuse dicendo che la pizza era mia. Potevo dire di tutto, ma ho detto la verità! La mia intenzione era solamente quella di aprire un’attività per costruirmi un lavoro per il mio futuro, ma non è stato possibile”.

Dopo l’accaduto infatti ci sono state delle conseguenze e le cose si sono messe male. “Per ora non aprirò più il negozio e anche gli altri due posti di lavoro che sarebbero nati con l’attività non ci saranno più”.

Ogni giustificazione, quindi, non è servita a niente per evitare la sanzione. La pizza, invece, subito dopo è stata distrutta da un’azienda specializzata in lavorazione dei rifiuti. A niente è servito al giovane protestare , anzi si è beccato una denuncia per aver minacciato di morte l’ispettore che lo aveva multato. Gli è, quindi, stata ritirata la licenza di caccia.