Arabia Saudita, presentato il resort di lusso dove le donne potranno indossare il bikini

Un resort di lusso dove vigeranno leggi speciali che consentiranno alle donne di indossare il bikini in spiaggia. Strizza l’occhio al turismo il programma di rinnovamento dell’economia saudita voluto dal principe Mohammed bin Salman che ha annunciato la costruzione di un albergo dove le turiste potranno vestire all’occidentale e non saranno costrette a indossare i tradizionali abiti che fasciano dalla testa ai piedi.

Il resort «governato da leggi speciali e che avrà standard internazionali» sorgerà su un’arcipelago di cinquanta isole sulla costa del Mar rosso a nord ovest del Paese e sarà finanziato da un fondo d’nvestimento pubblico. «Sarà una destinazione turistica di lusso situata su una laguna immersa nella natura e nella cultura – è stato annunciato alla presentazione del progetto – Sarà all’avanguardia per quel che riguarda lo sviluppo sostenibile e porterà l’Arabia Saudita sulla mappa del turismo internazionale. La costruzione avrà inizio nel 2019 e la prima fase del progetto sarà completata entro il 2022. Il nostro obiettivo è di ospitare un milione di visitatori all’anno entro il 2035». Il progetto fa parte del “Prince Mohammed’s Vision 2030”, il piano per diversificare l’economia saudita, riducendo la dipendenza dal petrolio.

L’Arabia Saudita, tra l’altro, vede un’apertura nel mercato del turismo dopo i recenti fatti di cronaca: l’Egitto, infatti, è stato duramente colpito da diversi attacchi terroristici negli ultimi anni e il Paese ha visto precipitare le presenze straniere. Ed è tra le maglie di questo nuovo scenario che si vuole inserire l’Arabia Saudita, assicurando alti standard di sicurezza ai propri turisti. «Sarà un ambiente estremamente sicuro e garantirà protezione a tutti i visitatori secondo i più alti standard internazionali. La maggior parte degli stranieri, inoltre, potrà volare direttamente nella zona turistica senza alcun visto».

Il principe Mohammed è figlio dell’attuale re Salman, ma ha già ampia autorità sull’economia del regno, nonché nei campi della difesa e della politica estera. Si devono a lui i piccoli spiragli di modernità in un Paese che ha le leggi più repressive per le donne: qui ancora non possono guidare né viaggiare senza la presenza di un “custode” maschio. Inoltre sono tenute a rispettare un rigido codice di abbigliamento. In Arabia Saudita, tra l’altro, è vietato bere bevande alcoliche: non è ancora chiaro se nel resort sarà applicata una particolare legge per consentire ai turisti di farne uso.

FONTE: ilmattino.it